Angelo da Robe 18 Novembre –

Angelo da Robe, 18 Novembre 2016

Caro Enrico, è la prima volta  in vita che scrivo su un sito e mi sento un pulcino nella stoppa. Non so a chi sto scrivendo, per cui come posso esprimermi? Caro Enrico mi devi far capire che cosa sia un sito, a chi si rivolge, chi lo legge, che cosa significa scrivere un articolo. Oltre naturalmente alle cose tecniche. Capisco,  che se qualche giovane dovesse leggermi avrebbe quasi un ghigno di disprezzo per la  mia generazione. Ci vuole pazienza, da parte di tutti. Capisco che questa nuova tecnologia è preziosa, e me ne sono accorto quando dalla lettera cartacea, con i suoi bei francobolli, che aspettavo con ansia e con trepidazione andavo a prenderla nell’Ufficio Postale di Soddo, nel famoso P.O.Box 160 e se ce n’era una di mamma che aveva viaggiato un mese, me la tenevo stretta, me la rimiravo, mai l’aprivo subito, lasciavo che il cuore battesse forte, prima di aprirla e poi con il mio coltellino svizzero, che tenevo soprattutto per questo, liturgicamente ne tagliavo i bordi …. con l’e-mail, tante emozioni sono sparite, però non rimpiango di certo che per contattare la mamma avessi bisogno di circa due mesi, tra la mia che andava e la sua che tornava. Ora sono un esperto di e-mail, molto esperto e me ne rallegro. Con le altre cose  però, tipo Facebook e altro, non ci ho mai provato e ho avuto sempre una certa idiosincrasia, che non credo riuscirò a superare. Ora abbiamo aperto questo sito di Araaraonlus, dicono che dovrebbe aiutarci a tenerci in contatto più stretto e veloce … mi voglio fidare e voglio imparare. Vediamo se ci riesco. Aiutami Enrico.

La pace, Angelo.

 

 

 

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