Archivio mensile:Maggio 2017

La campionessa di Kofale

AFRICA/ETIOPIA – Viene dalla missione cattolica di Kofale la vincitrice della Maratona di Roma

Kofale (Agenzia Fides) – Si chiama Rahim Tusa l’atleta che ha vinto, per due anni di seguito, la Maratona di Roma. Rahim è nata a Kofale, in Etiopia, dove è cresciuta e ha iniziato ad allenarsi nel Centro sportivo che si trova nella missione cattolica di Kofale (vedi Agenzia Fides 6/8/2016), fino a quando, qualche anno fa, è passata alla squadra della città di Adama. “Si tratta di uno dei 25 atleti a livello internazionale che provengono dal nostro vivaio, è cresciuta con noi e adesso vive ad Addis Abeba” racconta a Fides Fayisa Gameda, Direttore del Segretariato cattolico di Robe. “Subito dopo la maratona di Roma del 2 aprile, Rahim è venuta a trovarci per salutare gli atleti di Kofale, per ringraziare la nostra missione cattolica che l’ha sostenuta e per discutere su come organizzare al meglio il nostro vivaio sportivo” continua Faysa. A fine gara la stampa italiana le ha chiesto quale fosse il suo obiettivo: “Venire a Roma il prossimo anno e vincere per la terza volta consecutiva” ha risposto Rahim.
(Fonte FG/AP) (11/4/2017 Agenzia Fides)

Quante stelle, quante Stelle … di Don Giuseppe Ghirelli

Adaba, 9 maggio 2017                               QUANTE STELLE, QUANTE STELLE…

Vi presento la mia casa , anzi le due case parrocchiali, la prima in Adaba ,dove vivo, l’altra a Dodola , dove vado durante la settimana e la Domenica . La casa di Adaba  è abbastanza grande ed è stata abitata in passato da un prete etiope quando ancora faceva parte del vicariato di Meki, quella di Dodola è più piccola ed è stata abitata fino all’anno scorso da un prete fidei donum della diocesi di Bari.

                Le case parrocchiali sono all’interno di un’area che il Governo concede per svolgere le attività sociali e pastorali che la Chiesa cattolica intende svilupparvi. E’ un po’ complicato da capire  per noi che veniamo dall’Italia dove vige un regime diverso. In Etiopia  la Chiesa cattolica è considerata una ONG , rappresentata da un Ufficio centrale con sede ad Addis, al quale tutte le eparchie cattoliche di rito orientale e i vicariati cattolici di rito latino debbono far riferimento . All’interno dell’area assegnata dal Governo per le singole parrocchie si possono svolgere le attività sociali ( scuole, sanità, promozione delle donne, avviamento al lavoro, sport, progetti agricoli,…) e pastorali ( catechesi, celebrazioni, formazione alla vita cristiana,…) solo dopo che il governo , tramite l’Ufficio centrale della Chiesa cattolica, ha approvato il progetto presentato dalle singole Chiese. Il progetto deve contenere una descrizione abbastanza precisa di ciò che si intende fare, dei tempi  delle risorse umane e finanziare. Il governo segue e controlla tramite  l’ufficio statale per gli affari religiosi i progetti presentati , il loro percorso e la loro realizzazione.

                La Chiesa Cattolica non è riconosciuta come ente giuridico,  è una ONG come tutte le altre che lavorano in Etiopia, e anche noi sacerdoti stranieri possiamo essere presenti solo se abbiamo i titoli di studio adeguati per svolgervi un lavoro, io, per esempio con la mia Licenza in teologia , equiparata ad una laurea civile, ho il permesso di stare in Adaba come direttore della scuola elementare, permesso, tra l’altro, che va rinnovato ogni anno. E’ un po’ complicato da capire ma questa è la condizione per essere presente in Etiopia.

                All’interno di questo quadro normativo si porta avanti il lavoro socio-pastorale con l’aiuto di   laici , naturalmente stipendiati, che seguono in modo particolare le attività sociali.

                Spero di avervi descritto e reso un po’ più chiaro il contesto legislativo nel quale opero e di non avervi complicato troppo le idee sulla mia missione in Etiopia. Se poi qualcuno di voi volesse  venire in missione , potete rimanere in Etiopia  come turisti, massimo per 3 mesi , se invece voleste stare di più anche voi dovreste rientrare in uno dei progetti approvati dal governo. 

                Però non dimenticate che venendo anche solo per poche settimane  si può imparare e ricevere tantissimo dalla missio ad gentes  perché sarà  sempre molto di più quello che possiamo ricevere di quello che possiamo dare.

                Allora vi aspetto, a quando una vostra visita ?

                                                                                                                  don Giuseppe Ghirelli

                                                                                                      (fidei donum missionary diocesan priest)

Giuseppe Ghirelli   Adaba Catholic Mission  P.O. Box 75  ADABA  – WEST ARSI  (OROMIYA)  ETHIOPIATel. In Etiopia  +251 913118642 Tel. In Italia +39 329 9543077                             e-mail_ ghirelli.giuseppe@gmail.com