Archivio mensile:Dicembre 2016

La scuola di Alem Gena

La scuola di Alem Gena

Nella primavera del 2014 mio marito ed io incontrammo Padre Angelo, e la cosa che più ci colpì della sua missione in Etiopia, fu il suo completo mettersi a servizio degli altri in particolare dei bambini e dei malati. Di contro proprio in quel periodo la mia famiglia si trovava a rielaborare la perdita della nostra amata figlia Barbara, innamorata da sempre dei bambini. Già da un po’ di tempo stavamo cercando di trovare il modo più giusto per ricordarla. Padre Angelo ci parlò dei suoi progetti che intendeva realizzare e subito ci colpì l’iniziativa di costruire una scuola. La zona scelta di comune accordo fu Alem Gena (che in amarico significa paradiso terrestre), una cittadina di cinque mila abitanti, 25 km da Robe in direzione Sof Omer, nella pianura dell’altopiano del Bale, molto fertile e intensamente coltivato. A lavori ultimati tra la fine del 2014 e ad inizio del 2015 Padre Angelo ci invitò all’inaugurazione della scuola che oggi porta il nome di Barbara e ci piace pensare che sia proprio lei a vegliare su quei bambini che tanto amava. La scuola (Elementary School) è frequentata ora da più di 300 alunni ed ha nelle vicinanze una scuola dell’Infanzia.

Vogliamo ringraziare Padre Angelo per l’opportunità che ci e stata data di tenere vivo e non solo per noi il ricordo di Barbara.

Cinzia e Roberto.

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Buon Natale

Natale 2016

Cari amici,

                               il Signore vi dia pace.

A Natale si fanno i regali ed in genere non si chiedono. Quest’anno, per la prima volta, oso chiedervi un regalo. Mi vergogno un poco, ma sono costretto a farlo perché le opere che il Signore mi chiede di portare  avanti per i poveri, i più poveri della terra, gli ultimi e abbandonati, come rifiuti di umanità, specialmente qui in Etiopia, i malati mentali, con la costruzione di un Centro neuro psichiatrico, non è opera che io possa fare da solo. Ci mancherebbe.

                Già la Chiesa Italiana, con il suo otto per mille per la carità, ha contribuito per il 70% al progetto. Oggi mentre, facevo un trasferimento bancario alla ditta che sta costruendo l’Ospedale, ho pregato intensamente per la Chiesa Italiana, che il Signore la benedica, la protegga, la aiuti nella conversione quotidiana e ho ringraziato Dio per i Cattolici italiani che, comunque sono un bel segno di carità per il mondo intero.

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