
Carissimi amici fidei donum ,
il mese di Luglio scorso ho avuto la graditissima visita del mio direttore dell’UMD insieme ad un altro giovane sacerdote e 5 giovani della mia diocesi. Sono stato molto contento di questa visita , la prima di qualche mio diocesano dopo 3 anni. A Luglio infatti sono scaduti i miei primi 3 anni e il Vescovo, tramite don Pierluigi, che è direttore dell’Ufficio missionario , ha rinnovato la convenzione per altri 3 anni.
Io sto bene, continuo questo mio servizio con la consapevolezza sempre più chiara che è Dio a far crescere , io sto solo seminando sperando di farlo bene. Siamo in un territorio a prevalenza mussulmana, siamo pochi cattolici , stiamo mettendo le fondamenta di una casa che con l’aiuto di Dio in futuro sarà edificata e diventerà stabile e accogliente per tanti altri cattolici.
In chiesa ogni tanto si avvicina qualcuno in più rimanendo sempre importante la presenza dei ragazzi che da 6 sono diventati 9. Questi giorni poi le suore di Madre Teresa di Goba hanno chiesto se posso accoglierne altri due così diventeranno 11 , la famiglia cresce … meno male !
I ragazzi della casa famiglia sono il nostro “seminario “ , un po’ originale in realtà, formato da 5 ragazzi e 4 ragazze con una mamma che li accudisce, li prepariamo a tutte le vocazioni. Mentre, li stiamo aiutando a crescere nella vita cristiana e se si sposeranno, speriamo con un cattolico, facciano almeno 6 figli ciascuno così i cattolici aumenteranno di numero . Qui le donne sono abituate ad avere tanti figli , anche se le 4 ragazze della casa famiglia , a sentire dei 6 figli hanno subito detto di no, segno che anche qui i giovani cominciano ad avere una mentalità differente dagli anziani.
Questi giorni con i ragazzi della casa famiglia ho organizzato un mini campo-scuola di 3 giorni con preghiera , giochi e passeggiate in montagna , abbiamo risalito un fiume fino a delle stupende cascate e siamo andati sul monte Tullu Dimtu. La prossima settimana insieme ad un giovane parrocchiano inizieremo , per i ragazzi della casa famiglia, un corso di informatica e un corso di inglese , per loro sarà un prezioso arricchimento in vista del nuovo anno scolastico che inizierà a metà settembre.
Qui siamo nel periodo delle piogge, frequenti ed intense, una benedizione per la popolazione che vive con il lavoro dei campi, fruttuoso solo se c’è la pioggia. In Italia ci si lamenta per il caldo, poi ci si lamenterà per il freddo, qui la gente è molto più legata ai ritmi della natura , con poche lamentele e molto lavoro per adattarsi a quello che la natura offre. Anche nella casa di Adaba , con l’aiuto dei ragazzi abbiamo lavorato per piantare il grano , le cipolle , gli agli e tanti vegetali ( abbiamo provato anche con i fagiolini e crescono che è una meraviglia). Sto pensando di parlarne con gli insegnanti della scuola per insegnare agli studenti ad avere cura di un orto negli spazi della nostra scuola.
Per il resto tutto procede bene , la situazione è calma , anche se, da quello che mi dicono i parrocchiani, i problemi rimangono.
Con i più cari saluti a tutti voi.
p.s. Visita il sito Araaraonlus.org per conoscere la Prefettura Apostolica di Robe e le sue attività.
don Giuseppe Ghirelli
(fidei donum missionary diocesan priest)