Presenza della Chiesa Cattolica nella Prefettura di Robe
Kofale:
La cittadina, capoluogo di una Provincia del West Arsi, ha una popolazione di 16.000 abitanti; 25 km da Shashamanne, sulla strada che conduce al Bale, situata sull’altopiano a 2.670 s.l.m., con un clima tipico di montagna, particolarmente rigido di notte nei mesi invernali quando si possono registrare temperature anche di poco sotto lo zero. Kofale è come la porta della Prefettura per chi proviene da Addis Abeba.
La presenza della Chiesa Cattolica risale al 1998 quando i missionari Fidei Donum di Mantova, dalla vicina Jigessa (25 km), cominciarono a costruire la presente struttura, prima con la casa delle Suore Francescane Missionarie di Cristo, che vi risiedono fin dall’inizio e poi con l’asilo, l’attività per la promozione femminile, la scuola, lo stadio, la foresteria e una piccola cappella. I missionari non vi sono mai risieduti in permanenza.
Dal Marzo 2007, i Cappuccini Etiopici hanno formato una fraternità con due sacerdoti e un fratello. Hanno costruito la propria abitazione, raddoppiato l’edificio scolastico, costruito la nuova chiesa, allestito un museo etnografico.
Da Kofale si servono anche la zone pastorali di Gode, Denda, Koma, Karso e Kokosaa.
Dopo l’erezione della Prefettura, Kofale è diventata sede del Segretariato Cattolico per lo Sviluppo.
La fraternità Cappuccina di Kofale, finora parte della Custodia dei frati Cappuccini Etiopici, è divenuta una Fraternità dipendente direttamente dal Ministro Generale con la possibilità di avere fratelli da tutte le parti dell’Ordine.
Dall’8 settembre 2015 è presente anche il Vescovo Antonio Mattiazzo, dopo ventisei anni di ministero episcopale nella diocesi di Padova.
Ora, come semplice missionario, affianca il Prefetto mettendo a disposizione tutta la sua esperienza. A 76 anni ci sta dando un esempio di amore al Vangelo e di coraggio nell’annuncio del Regno che ci sprona e ci stimola a non fermarci.
Il numero dei cattolici è in continuo aumento. Con i catecumeni, provenienti dalla religione islamica, la comunità, compresi i fedeli delle zone pastorali, raggiunge quasi i quattrocento fedeli.
Kokossa:
La città di Kokossa, capoluogo di una Provincia del West Arsi, ha 3.500 abitanti; dista 113 km da Shashamanne, sulla strada per Bale fino all’altezza di Eddo, poi a destra verso Sud per altri 65 km. Si arriva a pochi chilometri dal confine con il Sidamo. Si trova sull’altopiano a 2.670 s.l.m.
Nel Maggio del 2007 tre suore di Madre Teresa hanno passato tre mesi in una casetta in affitto per rendere presente la Chiesa Cattolica nella città. Poi i Cappuccini hanno acquistato una piccola casa al centro della città e da Kofale (90 km) hanno preso la responsabilità della prima evangelizzazione, andandovi regolarmente ogni due settimane. Poi il Vescovo Antonio, con fra Matteo ed un catechista di Kofale hanno ripreso e continuato la prima evangelizzazione e nella Pentecoste di quest’anno hanno battezzato ed ammesso alla Chiesa Cattolica 36 fedeli. Altri quaranta stanno seguendo il precatecumenato e il catecumenato.
Dodòla:
La città di Dodòla, capoluogo di una Provincia del West Arsi, ha 30.000 abitanti; dista 73 km da Shashamanne, lungo la strada principale, ora asfaltata, che conduce al Bale. E’ all’incrocio per Asella, che dista 112 km, su un fertile altopiano a 2.400 s.l.m.
Nel 2006, il Vicariato di Meki ha cominciato la sua presenza acquistando un appezzamento di terreno in città. Le suore di Madre Teresa fecero un accordo di due anni con il Vescovo di essere presenti con una comunità itinerante, per favorire una presenza della Chiesa Cattolica nella città. Un sacerdote diocesano da Adaba avrebbe preso la loro cura pastorale.
Con la nuova fraternità a Kofale, i Cappuccini cominciarono a prendersi cura della missione di Dodòla e le suore continuarono la loro presenza itinerante per altri tre anni.
Nel frattempo è stato costruito un nuovo edificio per l’asilo infantile di bambini tra i più poveri della città, si sono acquistati altri 5 lotti di terreno adiacenti, riparato un capannone che è stato adibito alla promozione femminile e costruita la nuova scuola elementare 1-8 classe, la Chiesa e la casa parrocchiale. Dal 2012 fino al 2015 è stato parroco don Vito Cicoria, Fidei Donum della Diocesi di Bari. Ora Don Giuseppe Ghirelli serve la comunità Cattolica da Adaba.
Da Dodòla, distante 20 km, è iniziata dall’anno scorso una presenza nelle vicinanze del Collegio di formazione agricola di Hardaita, con un asilo infantile, si dovrebbe proseguire con una scuola elementare. Si sta iniziando la costruzione di una piccola cappella anche per servire i pochi ragazzi cattolici del Collegio provenienti da ogni parte d’Etiopia.
La comunità cattolica di Dodòla è formata soprattutto da ragazzi e pochi adulti, complessivamente sessanta fedeli.
Adaba:
La città di Adaba, capoluogo di una Provincia del West Arsi, ha 20.000 abitanti; dista 98 km da Shashamanne, sulla strada per Bale. Si trova sull’altopiano molto fertile a 2.500 s.l.m.
La presenza della Chiesa Cattolica nella città di Adaba è iniziata nel 2000 in un grande compound che include la chiesa, la canonica, il centro pastorale, l’asilo e la scuola elementare e sta per essere ultimato il Centro di Formazione.
La comunità cattolica è formata da circa sessanta fedeli con un buon numero di nuovi provenienti soprattutto da altre chiese cristiane e qualcuno dall’Islam.
Fin dall’inizio la Comunità è stata affidata alle cure pastorali del Clero diocesano con un prete residente. Alla defezione del prete diocesano, per un anno la Comunità è stata seguita da un prete che la serviva da Jigessa, senza fissa residenza. Nel 2010 i Cappuccini hanno cominciato a seguire la Comunità recandovi da Kofale.
La Comunità ha risentito fortemente delle tristi vicende del prete, con la sofferenza di chi è rimasto fedele e la defezione di molti. A livello delle attività sociali i Cappuccini, con il supporto dell’Ufficio di Coordinamento delle Attività Sociali di Kofale, hanno dato una svolta impressionante, ridando credibilità alla Chiesa Cattolica agli occhi delle autorità locali e del popolo.
Tra asilo e scuola primaria 1-8 classe, più seicento bambini frequentano le strutture educative della missione.
L’attività di promozione femminile è molto viva seguendo gruppi di donne che ricevono la formazione e diventano poi autonome nel gestire a proprio vantaggio quanto appreso.
Dal 2013 sono stati presenti, con alterne vicende, due missionari Apostoli di Gesù, provenienti dal Kenia. Dal Luglio 2015 è Parroco Don Giuseppe Ghirelli, missionario fidei donum della diocesi di Anagni – Alatri.
Il Centro Formativo ormai al termine, sarà gestito dal parroco e dalle Suore Missionarie di Santa Teresa, Congregazione Colombiana che sta già preparando alla missione tre suore. Dovrebbero essere pronte al servizio pastorale entro l’anno 2017.
Herero:
Herero è un comune dei seimila abitanti della Provincia di Dodola, a soli 8 km da Adaba. Nel 2000 abbiamo ottenuto dalle autorità locali ottomila metri quadri di terreno per la costruzione di un asilo e di una cappella. Da tre anni l’asilo è già in funzione e quest’anno, nello stesso edificio, è iniziato il primo grado elementare. Intanto sta per essere ultimato il nuovo edificio scolastico in un compound a poche centinaia di metri dall’attuale.
A livello pastorale Don Giuseppe, con i ragazzi di Adaba, ha iniziato una attività di prima evangelizzazione che sta portando il suoi primi frutti.
Dinsho
Dinsho è una città a 150 km da Shashamanne e 30 da Robe, con una popolazione di 12 mila abitanti, situata a 3.100 slm, porta del famoso Parco dei Monti del Bale. La prima presenza cattolica risale al 2013 con l’acquisto di un asilo privato, al centro della città. Per tre anni i corsi elementari si sono svolti in case private. Ora è terminata la nuova scuola elementare in un compound di quattro ettari all’ingresso della Città. Ancora non abbiamo iniziato una pastorale diretta.
Robe
Robe è la Città capoluogo della Zona del Bale, che ha avuto uno sviluppo impressionante dopo la caduta del regime comunista e l’avvento della nuova Confederazione Etiopica. Si trova a 430 km a Sud Est di Addis Abeba, 180 da Shashamanne ha una popolazione di sessanta mila abitanti ed è situata sul vasto altopiano del Bale a 2.500 s.l.m.
La prima presenza della Chiesa Cattolica a Robe risale al 1998, quando le Suore Missionarie della Carità, guidate da Madre Teresa in persona, cominciarono una presenza di sostegno ai poveri e diseredati della città. Contemporaneamente Abba Abraha Baraki, prete diocesano proveniente dal Tigrai, fidei donum nel Vicariato di Meki, fu nominato responsabile della missione. Poi le suore si trasferirono a Goba.
Le suore Orsoline furono presenti nella missione per alcuni anni, ma non vi risiedono più dal 2001.
In Robe è stata costruita una bella e grande chiesa che è anche la cattedrale della Prefettura.
La Comunità cattolica di Robe è formata da circa 200 fedeli, nella maggioranza provenienti dalla Chiesa Ortodossa.
Dal Settembre 2015 è presente una comunità di Lazzaristi etiopici con due sacerdoti che seguono le due parrocchie di Robe e Goba.
Le attività sociali più rilevanti a Robe sono l’Asilo e la scuola che raggiunge l’ottavo grado e ha una bella reputazione in tutta la città.
Dal Gennaio 2015 è iniziata la costruzione del Centro Specializzato di Neuro Psichiatria. Progetto approvato dal Governo e sponsorizzato in gran parte dalla CEI. Entro il 2018 prevediamo l’’inizio delle attività sanitarie.
La casa delle suore Orsoline, non utilizzata per dieci anni, è stata ristrutturata come residenza del Prefetto.
Fra Angelo