Presenza della Chiesa Cattolica nella Prefettura di Robe – Parte seconda

Presenza della Chiesa Cattolica nella Prefettura di Robe

Alem Gena

Alem Gena è una cittadina di cinque mila abitanti, 25 km da Robe in direzione Sof Omer, nella pianura dell’altopiano del Bale, molto fertile e intensamente coltivato.

Nel 2005 fu preso un terreno di cinque ettari per la realizzazione di un asilo, la scuola e la chiesa. I lavori sono andati con estrema lentezza e solo 2011 si è iniziato l’asilo. Intano sono state costruite quattro aule scolastiche e gli uffici. Il complesso è stato inaugurato il 22 gennaio del 2015. Contemporaneamente è stata costruita una bella cappella.

Goba

Goba è l’antica capitale dell’antica regione del Bale, ha sessanta mila abitanti a 2.700 s.l.m. e dista solo dieci chilometri da Robe nella direzione del parco Nazionale dei Monti del Bale.

La comunità cattolica di 200 fedeli circa è seguita da un sacerdote Lazzarista etiopico che vi si reca da Robe (10 Km). Nel compound c’è una grande chiesa, l’asilo e la scuola fino al quarto quinto.

A poche centinaia di metri c’è il compound delle Suore di Madre Teresa. Le cinque sorelle servono con amore e dedizione trecento ospiti infermi.

 

Dallo Manna

Dallo Manna, con i suoi 10.000 abitanti, è la città capoluogo di una delle venti Province della Zona del Bale, a 120 Km da Robe, in direzione Sud. Vi si giunge dall’unica strada che sale sulle Montagne del Bale attraverso l’impressionante spettacolo che offre il Plateau Sanetti, distesa ondulata di 25 Km a quattromila metri di quota, scenari unici del passo carrabile più alto d’Africa. Attraversato il passo, si scende per altri 60 Km, attraverso la famosa Foresta dell’Harenna, fino ai 1.300 s.l.m. di Dallo Manna.

Dal 2012 siamo presenti con un progetto agricolo che ha come scopo principale la diffusione dell’uso della Moringa, della manioca e di altre colture per il miglioramento alimentare della popolazione particolarmente provata dalle condizioni climatiche dell’area semidesertica.  

Nella città abbiamo anche costruito un asilo infantile ed una scuola che sta per essere ultimata. Dal 2013 l’asilo è già in funzione e siamo giunti alla seconda classe elementare.

A livello pastorale il Prefetto stesso segue i primi catecumeni e vi si reca ogni domenica che è libero da altri impegni, in attesa di nuovi missionari.  

Nansebo

Dal maggio 2015 abbiamo iniziato una nuova presenza nell’area di Nansebo, ai confini con il Sidamo. Per il momento stiamo seguendo un centinaio di precatecumeni, provenienti dall’Islam e dalla religione tradizionale Oromo. E’ iniziata la costruzione della prima cappellina (40 metri quadri) in materiali locali.

A livello sociale abbiamo creato quattro gruppi di donne per attività di microcredito e per la valorizzazione della mucca locale e del latte, alimento vitale per la popolazione. Abbiamo anche creato tre gruppi di uomini per aiutare a passare leggermente dal regime di solo allevamento a quello agricolo. Per il momento abbiamo realizzato un progetto di piantumazione di cinquecento piante di mele e prugne.

Il Prefetto è direttamente responsabile di questa prima evangelizzazione in attesa di nuovi missionari.

Hargelle nell’ Afder (Somali Region)

Finora l’Afder, la zona Somali già assegnata al Vicariato di Meki, non ha avuto alcuna attenzione pastorale, soprattutto per mancanza di personale missionario qualificato a una missione specifica di sola presenza in un territorio totalmente mussulmano.

Nel processo di formazione della Prefettura di Robe, il Prefetto vi si è recato tre volte per i primi sopralluoghi attraverso Neghelli Borana, da Robe 300 km e da Neghelli ad Hargelle altri 350, complessivamente circa 650 km, percorribili in due giorni di viaggio, a Sud del fiume Gannale, attraversando la zona somala del Liben, giuridicamente nel Vicariato di Hawasa. La strada è abbastanza buona e percorribile tutto l’anno.

Ora si sta provando un nuovo accesso attraverso Ginnir e Imi, nella direttrice Gode, lungo il Wabe Schebeli, strada sicuramente più breve e percorribile in un solo giorno di viaggio.

Hargelle, la capitale dell’Afder, conta circa sei mila abitanti con tutte le infrastrutture di una capitale di Zona. Si trova a 300 s.l.m. con un clima tipico del deserto.

La Zona dell’Afder ha una popolazione di 466.521 abitanti in sette Provincie. Tutta la popolazione è di etnia Somala, parla la lingua Somala e pratica la religione Mussulmana.

Il primo approccio con le autorità locali è stato molto positivo e la nostra presenza sarebbe particolarmente apprezzata per il servizio ai più poveri e nell’assistenza alla popolazione afflitta da ricorrenti periodi di siccità e carestie.

E’ ora in cantiere la proposta di creare una unica zona pastorale sui due territori ecclesiastici del Vicariato di Harar e della Prefettura di Robe.

 

Situazione Religiosa nel territorio della Prefettura di Robe

Non abbiamo precise statistiche sulla situazione religiosa delle popolazioni che vivono nel territorio della Prefettura di Robe, ma dalla esperienza quotidiana non è difficile averne un’idea abbastanza precisa.

La Chiesa Ortodossa ha iniziato la sua vera presenza durante l’Amministrazione Imperiale alla fine dell’800 con la conquista delle popolazioni del Sud da parte dell’Imperatore Menelik, con la conseguente colonizzazione Amara Cristiana e la formazione dell’Impero Etiopico.

Attualmente la Chiesa Ortodossa è presente ovunque nelle città più antiche con almeno una chiesa e qualche centinaia di fedeli, spesso di etnia Amara o Showa Oromo. Gli Oromo di etnia Arsi raramente si sono accostati alla Chiesa Ortodossa, che ha sempre rappresentato per loro il drammatico evento della colonizzazione. Una stima numerica dei fedeli Ortodossi, in tutta l’area della Prefettura, non può superare gli ottanta mila fedeli (2.5%).

Le Chiese Protestanti di diverse denominazioni sono in aumento nelle città, particolarmente ai confini con il Sidamo. I giovani studenti sono particolarmente attratti da forme pentecostali di cristianesimo, non sempre scevro da atteggiamenti fondamentalisti e fanatici, che creano spiacevoli tensioni religiose. I fedeli delle Chiese Protestanti si contano comunque in poche decine di migliaia.

La situazione della Chiesa Cattolica è già stata illustrata in dettaglio sopra. La sua presenza numerica esigua di poche centinaia non toglie che in tutto il territorio della Prefettura goda di una stima considerevole per la sua attenzione ai poveri, per il suo atteggiamento umile e rispettoso delle tradizioni, culture, lingue e travaglio politico dei popoli, sempre e comunque in atteggiamento di dialogo e mai di confronto, senza mire espansionistiche.

La Costituzione della Repubblica Federale Etiopica riconosce uno stato laico, dove la libertà religiosa costituisce uno dei pilastri della società civile. Questo favorisce un clima di distensione in cui anche conversioni da una religione all’altra sono possibili, senza drammatiche conseguenze. La prudenza comunque è sempre una virtù da coltivare. Infatti, infiltrazioni fondamentaliste islamiche, con risvolti anche politici, sono purtroppo sempre più frequenti, particolarmente nell’area della nostra Prefettura che guarda verso la Somalia, una delle aree più instabili dell’intero pianeta. 

Fra Angelo

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