La Prefettura Apostolica di Robe – Un po’ di storia

Prefettura Apostolica di Robe

                        Nota Storica

La Prefettura Apostolica di Robe nasce con Decreto del Papa Benedetto XVI l’11 Febbraio 2012, sotto la protezione della Madonna Immacolata di Lourdes,   dalla divisone del territorio del Vicariato Apostolico di Meki e Angelo Antolini, frate Cappuccino, viene nominato primo Prefetto Apostolico. S. Teresa di Calcutta è la patrona della Prefettura.

Il Vicariato di Meki 

Nel 1970 il territorio del Vicariato di Meki fu affidato alle cure pastorale dei Missionari della Consolata, ritagliando una parte del vasto territorio del Vicariato Apostolico di Harar. Il 6 Marzo del 1980 in questo territorio fu eretta una Prefettura Apostolica guidata dal Padre Giovanni Bonzanino dei Missionari della Consolata. L’8 Settembre del 1981, Abba Yohannes Woldegeorgis fu nominato Prefetto Apostolico prendendo la sede il 6 Aprile 1982.  Il 25 Gennaio 1992 la Prefettura fu elevata a Vicariato Apostolico di Meki e il Prefetto Yohannes Woledegeorgis fu nominato Vescovo.  

Alla morte del Vescovo Yohannes, nel 2002 Abune Abraham Desta è nominato Vescovo di Meki.

Proposta di una nuova Prefettura

Già nel 2008 il Vescovo di Meki Abraham Desta presenta al Consiglio Presbiterale l’idea di una divisione del territorio del Vicariato, sia per la vastità del territorio, che per le sfide particolarmente impegnative nel contesto Islamico. Propone una divisone che va da Kofale verso l’Est, fino ai confini della Somalia.

Ricevuto il parere favorevole del Consiglio Presbiterale incarica Don Gianfranco Magalini e fra  Angelo Antolini di stendere un primo piano di lavoro. Nel successivo Consiglio presbiterale viene presentata la prima bozza del progetto. Il Vescovo la presenta alla Conferenza Episcopale, che chiede tempo per esaminare il progetto. Nel frattempo si crea la zona pastorale di “Kofale verso l’Est” e fra Angelo Antolini viene nominato Vicario Episcopale della zona.

Il Vescovo contatta personalmente il Generale dei Frati Cappuccini, fra Mauro Johri, per un coinvolgimento maggiore nell’area, anche in prospettiva dell’erezione di una nuova Prefettura. Il Ministro Generale comprende le esigenze espresse dal Vescovo e intende inviare un visitatore nella persona di Padre Helmut, Segretario Generale dell’Ordine per le missioni. La sua visita avviene nel Marzo del 2011.

Intanto il Vescovo ripresenta di nuovo il progetto alla Conferenza Episcopale del 13 – 17 Dicembre 2010. La proposta di procedere per l’erezione della nuova Prefettura di Robe, con lo smembramento del Vicariato Di Meki, viene accolta all’unanimità. Comincia così l’iter di Propaganda Fide per questa nuova Chiesa. L’Ordine dei Cappuccini accetta la Commissio nel Luglio del 2011 e l’11 Febbraio 2012 si giunge al decreto di erezione e alla nomina del primo Prefetto nella persona del Cappuccino fra Angelo Antolini.

 

Nota Geografica

La Prefettura di Robe comprende un territorio di 102.769 Kmq, con una popolazione complessiva di 3.295.278 abitanti e una densità per chilometro quadro di 32,1.

Comprende due etnie principali: Oromo e Somali.

Politicamente si estende su tre Zone: due nello Stato Regionale Oromia e una nello Stato Regionale Somali, nella Nazione dell’Etiopia.

Nell’Oromia: 6 Provincie del West Arsi e tutte le 20 Provincie del Bale.

Nel Somali: tutte le 9 provincie dell’Afder.

Nella parte più a Est, il territorio della Prefettura è ben definito entro i due grandi fiumi del Wabe Shebeli al Nord e del Gannale a Sud.

Le sei provincie del West Arsi si estendono mediamente su un altopiano a 2.400 metri molto fertile, dove la popolazione Oromo vive di pastorizia e agricoltura con colture piuttosto estensive di cereali. La zona è abbastanza popolosa con 137 abitanti per Kmq.

La Zona del Bale è caratterizzata a Ovest dall’impressionante catena dei Monti del Bale, che raggiungono i 4.377 metri del Tullu Dimtu, sul fantastico Plateau Sanetti. I monti sono abitati solo da sporadici pastori. A Est degrada verso l’immensa pianura del Bale, sui 2.400 metri, fertile e considerata il granaio dell’Etiopia. Questa zona è abbastanza popolata. Proseguendo ancora verso Est e verso Sud si scende nelle zone quasi desertiche sui 1.200 s.l.m., poco popolate. Tutta la zona del Bale ha una densità di 35,2 abitanti per Kmq.

La Zona dell’Afder, sui 300 metri al livello del mare, è particolarmente desertica, con arbusti che inverdisco solo nei due mesi di piogge. I Somali che lo abitano vivono una vita nomade o seminomade basata sulla pastorizia. Il deserto ha una densità di popolazione di 12,8 abitanti per Kmq.

Nella zona interessata si parlano due lingue fondamentali: l’Oromo e il Somalo, la lingua Amarica è conosciuta soprattutto nelle città.

Le due etnie praticano la religione Islamica. Nelle città più antiche è presente la Chiesa Ortodossa, retaggio dell’impero Amara Cristiano. Solo nelle città sono presenti piccole comunità protestanti e cattoliche. Una stima approssimativa indica la religione Islamica al 97% della popolazione.

La presenza della Chiesa  Cattolica nell’area è recente, risale solo a venti anni fa ed è davvero minima, circa mille fedeli che rappresentano lo 0,03%. Una presenza che può avere solo senso profetico.

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