La chiesa missionaria in rete – Seconda lettera di comunione

Mainz, 26 settembre 2018
Ai fratelli e alle sorelle della Chiesa Missionaria in Rete per la Prefettura di Robe

Fratelli e sorelle, il Signore vi dia pace.
Eccomi alla seconda lettera di comunione. Con sorpresa, quasi disagio, vi scrivo dalla Germania dove sono con una delegazione di vescovi, preti, religiosi e laici, invitati da “Missio” Aachen per l’animazione missionaria in vista del Mese missionario di ottobre. Un’esperienza che mi aiuta a capire la ricchezza della Chiesa Cattolica e le sue preoccupanti fragilità.
Intanto in Prefettura i laici dell’Ufficio di coordinamento pastorale e sociale stanno lavorando con alacrità per la riapertura dell’’anno scolastico, sempre assillati dal disagio di una economica troppo precaria per soddisfare le giuste richieste di aumento salariale e il miglioramento delle strutture scolastiche.


Ma con coscienza onesta di fronte a Dio e agli uomini, più di questo non possiamo fare. Troppo scarse e insicure sono le risorse economiche. Quanto è triste dover sempre dire, ad ogni richiesta, anche la più sincera e valida: “Non ci sono i soldi”. Eppure, basterebbe un poco più di comunione tra le Chiese! È inutile nascondere il momento critico, a volte drammatico, che la nostra amata
Chiesa Cattolica sta vivendo, sommersa anche da scandali che ci fanno vergognare, allontanano i fedeli, danno ragioni a critici e pesano sui bilanci diocesani e universali. Paghiamo per i nostri peccati, ma in verità pagano sempre i poveri che hanno il diritto di conoscere il Vangelo e noi sembra che abbiamo perso la forza evangelizzatrice, addirittura a volte siamo di scandalo.
Che Dio ci perdoni e che possiamo intraprendere un umile cammino di contrizione e pentimento.
Rientrando in Missione passerò in Italia per alcuni incontri molto importanti, soprattutto con il nuovo Ministro Generale dei Cappuccini, fra Roberto Genuin.
Vi chiedo una preghiera speciale per questo incontro che può diventare decisivo per il futuro della prima evangelizzazione in Prefettura. Vorrei poi visitare anche il Vescovo di Anagni, che ci ha donato Don Giuseppe e quello di Padova e i nuovi tre missionari che si stanno preparando a Verona, pronti a partire all’inizio del prossimo anno. Spero di potermi incontrare anche con molti di
voi. La Parola di Dio che vorrei condividere questa volta e che mi ha fatto riflettere molto e rallegrato è la storia di Elia e del corvo che gli porta un pane da mangiare. Elia è disperato, si sente un fallito assoluto e vuole morire lì, senza più rialzarsi. (potete leggete: Primo libro dei Re, capitolo 19, 1-8).
Una voce gli dice: “Elia, alzati, mangia e cammina … la via è lunga …”. Qual è questa via lunga? Mentre predicavo a Kofale su questa Parola, concelebravo con un confratello che era seduto a 50 centimetri da me. E allora ho pensato che la via lunga erano quei cinquanta centimetri. Quanta distanza c’è tra di noi? Quante differenze di carattere, vedute, formazione, storia, esperienze, culture, abissi di diversità. Fratelli e sorelle a me sembra che la via che ci porta all’altro è davvero tanto lunga. Come possiamo percorrerla, in particolare quando abbiamo nel cuore la disperazione di Elia? “Mangia e cammina!” Da quel giorno ho sentito una forza nuova nell’Eucaristia! Questo volevo comunicarvi, poco, ma a me sembra tanto importante.
La nostra Chiesa Missionaria in Rete sta facendo qualche piccolo passo, si sono aggiunti alcuni fratelli e sorelle, ma siamo così lontani dalle nostre comuni aspettative. Non vi nascondo lo scoraggiamento di qualche momento, ma credo che passo dopo passo arriveremo a poter sostenere economicamente la Prefettura.
Coraggio, invitate altri a far parte di questa nostra Chiesa. Da parte mia, voglio essere fedele alla lettera mensile di comunione e ci credo, debbo crederci, voglio crederci con voi.
Mangiamo e camminiamo! Il corvo di Elia ci accompagna! Siete nel mio cuore e insieme nel cammino verso l’altro.
Pregate tanto per me.
La pace, fra Angelo.

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